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Zinco colloidale ionico 40ppm – 100 ml

Lo zinco colloidale è un deposito in sospensione di ioni di zinco al 99,9%, in acqua bidistillata.

In questa forma – ionica –  è la cellula più piccola che il nostro corpo può assorbire, a differenza delle pasticche di zinco minerale, nelle quali, esso  viene utilizzato mediamente al 10% o meno. Sempre la sua forma ne garantisce la sicurezza: è completamente innocuo e la sua assunzione non comporta effetti sgradevoli o collaterali.

Lo Zinco è stato usato fin dai tempi degli Egizi per migliorare la guarigione delle ferite, anche se l’utilità di questo approccio è confermato solo in parte dai dati clinici di oggi. Nella ricerca disponibile, è stato dimostrato giocare un ruolo nella guarigione delle ferite, in particolare dopo ustioni o incisioni chirurgiche. Sulla base delle evidenze scientifiche, lo zinco può essere efficace per il trattamento o la gestione di una serie di condizioni: la diarrea nei bambini malnutriti; condizioni della pelle come ad esempio acne vulgaris, eczema e psoriasi; ulcere gastriche; deficit di attenzione e iperattività (ADHD); disturbi del sistema immunitario; anemia a cellule falciformi; ulcere alle gambe; infertilità; malattia di Wilson; herpes; il diabete e la neuropatia diabetica.

Disponibile anche ne “I 4 Colloidi

CARATTERISTICHE

Lo zinco è un oligometallo che è essenziale per tutte le forme di vita: piante, animali e microrganismi.  Il suo simbolo chimico è Zn. Svolge notoriamente un ruolo importante nella crescita e nello sviluppo, nella funzione neurologica, nel sistema immunitario e nella riproduzione. 

Il nostro corpo ne contiene circa 2-3 gr. È un componente essenziale di oltre 200 enzimi che sono associati a vari processi metabolici. Le maggiori concentrazioni si trovano negli occhi, nel fegato, nelle ossa, nella prostata, nello sperma e nei capelli.

Il ruolo più importante che lo zinco svolge, è  nella sintesi degli acidi nucleici RNA e DNA , che sono essenziali per la divisione e la riparazione cellulare.

L’integrazione di zinco è fondamentale fino al compimento della maggiore età – aiuta la crescita ed impedisce l’insorgere di una serie di problemi – ed è ugualmente importante durante la gravidanza.

C’è una stretta correlazione tra la carenza di zinco e situazioni di stress mentale/fisico. Anche l’esercizio fisico può influire sulla quantità di zinco disponibile dal momento che è coinvolto nel metabolismo del glucosio. Per questo motivo, molti preparati per sportivi ne contengono una piccola quantità per ristabilirne il livello ottimale dopo un intenso allenamento. È funzionale inoltre in un certo numero di reazioni enzimatiche coinvolte nel metabolismo dei carboidrati e proteine.

ALTRI STUDI E RICERCHE SULLO ZINCO

Una delle più alte concentrazioni di zinco nel corpo umano si trova nell’occhio, specialmente nell’iride e la retina. Anche se i meccanismi esatti delle sue funzioni sono ampiamente sconosciute, lo zinco sembra essere coinvolto nell’attivazione della vitamina A, quindi è un fattore importante per la visione notturna. E’ anche un anti-ossidante e può proteggere la vista riducendo il danno dei radicali liberi. Una sua carenza può contribuire allo sviluppo o all’aumento di malattie oculari croniche come la degenerazione maculare, ovvero, la causa principale di perdita della vista in età avanzata.

Studi e ricerche sono concordi sul fatto che la presenza di questo metallo abbia un effetto sulla capacità di percepire i gusti; agendo sulle papille gustative una sua carenza sarebbe correlata alla difficoltà a riconoscere i sapori.

Molti studiosi sostengono inoltre la sua stretta relazione con l’anoressia nervosa. Da un lato la carenza ne sarebbe una possibile causa, dall’altro la natura stessa della malattia porterebbe ad un ulteriore impoverimento di questo minerale così prezioso. Dalla scoperta questa relazione lo zinco viene regolarmente integrato nell’alimentazione preventiva di questo disturbo.

La ghiandola prostatica, infine, contiene una concentrazione altissima di zinco. Se i livelli scendono sotto una determinata soglia possono verificarsi alcune controindicazioni: dall’ingrossamento della ghiandola all’ipertrofia prostatica benigna. Lo zinco impedisce anche che gli ormoni androgeni si uniscano ai ricettori nella ghiandola prostatica.

INGREDIENTI

Acqua bidistillata

Zinco 999/1000

Erogatore: contagocce

POSOLOGIA

USO INTERNO: 6 gocce ogni 10 kg di peso corporeo 3 volte/die


Centronaturale.it non vuole dare consigli terapeutici sulle patologie di qualsiasi tipo che rimangono di esclusiva competenza dei medici specialisti.

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