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Funzione immune, risposta anti-cancro e riparazione del DNA. Ormai è assodato da tempo che i composti di beta-glucano presenti in numerose specie di funghi elevano in modo rilevante la funzione immune. Tale classe di composti è la classe di medicinali anticancro maggiormente prescritta a livello mondiale. Oltre alla ben nota modulazione immune innescata dai composti dei polisaccaridi, nella risposta antitumorale del Cordyceps sinensis vi sono riscontri di un altro meccanismo in gioco, connesso alla struttura di almeno alcuni dei nucleosidi alterati presenti nel Cordyceps, esemplificati dal composto della cordicepina (3’-deossiadenosina); si tratta di una molecola quasi identica alla normale adenosina, eccetto per il fatto che è priva di un atomo di ossigeno sulla porzione di ribosio della molecola alla posizione 3’. La stessa mancanza di ossigeno 3’ è riscontrabile in altri composti del Cordyceps, quali la dideossiadenosina. Si ritiene che la mancanza di ossigeno in questa particolare posizione sia importante secondo una modalità assai specifica. La struttura del DNA dipende da tale ossigeno per creare il legame fra nucleosidi adiacenti, legame fra la posizione 3’ e 5’ sulle porzioni di ribosio dei nucleosidi, a formare di fatto la “struttura a scala” che tiene assieme il DNA. Nella replicazione di qualsiasi cellula, la prima fase consiste nella separazione della molecola del DNA nel mezzo, come l’apertura di una cerniera, fra le coppie di nucleosidi complementari. La fase successiva è l’inserimento, uno alla volta, di nuovi nucleosidi di complemento, i quali formano i legami zuccheri-fosfato fra le posizioni 3’ e 5’ sul bordo esterno della molecola, ovvero la porzione di ribosio. La sintesi delle nuove molecole di DNA procede con l’inserimento in successione, uno alla volta, di nuovi nucleosidi di complemento nella molecola di DNA in nuova formazione sino a quando l’originario trefolo di DNA non viene replicato due volte, ciascuno dei trefoli è l’esatta copia dell’originale e forma il codice genetico per una nuova generazione di cellule. Tale sintesi prosegue con l’inserimento di ciascun nuovo nucleoside, a meno che non venga introdotta una molecola di 3’-deossiadenosina (cordicepina). Quando questo accade, in quella vitale posizione non vi è ossigeno per formare il legame 3’-5’, quindi la replicazione della nuova molecola di DNA si interrompe, la cellula non può continuare a dividersi nè si forma alcuna nuova cellula (nelle normali cellule dei mammiferi tale inserzione di adenosina deossigenata riveste scarsa importanza, in quanto le cellule sane dispongono di un insito meccanismo di riparazione del DNA). Quando si verificano errori di questo genere, il nucleoside alterato (cordicepina) viene rimosso dalla serie di nucleosidi e viene inserito in un nuovo segmento di adenosina. Ad ogni modo, proprio per la loro natura le cellule cancerose hanno perso questo meccanismo di riparazione del DNA (se riuscissero a correggere i loro errori del DNA non sarebbero cellule del cancro). La maggior parte dei batteri e tutti i virus (compreso il virus dell’immunodeficienza umana HIV) sono privi di tale meccanismo di riparazione del DNA. Quando osserviamo la velocità secondo la quale le cellule del cancro si riproducono, risulta chiaro il modo in cui tale meccanismo potrebbe esercitare una significativa risposta antitumorale. Ad esempio, una normale cellula sana di tessuto del seno ha una vita media di dieci giorni, al cui termine si riproduce e si forma una nuova cellula. Le cellule del cancro, però, si moltiplicano ad una velocità assai superiore rispetto a quelle sane, mediamente ogni venti minuti. Questo significa che le cellule del cancro del seno si riproducono all’incirca 750 volte più rapidamente di quelle sane ma, dato il meccanismo di riparazione del DNA di queste ultime, la cordicepina non sembra interferire con la loro replicazione, e la velocità di uccisione delle cellule tumorali risulta di fatto assai superiore al rapporto 750:1. Lo stesso tipo di meccanismo di interruzione del DNA è imoltre reponsabile degli effetti antitumorali di alcuni altri agenti chemioterapici. Questo medesimo meccanismo di inibizione della sintesi del DNA è probabilmente il meccanismo responsabile degli effetti antivirali riscontrati con la cordicepina.

Finora è stato documentato che il Cordyceps:

•Incrementa la resitenza fisica

•Migliora la funzione respiratoria

•Incrementa l’assorbimento dell’ossigeno

•Migliora la funzione cardiaca

•Contribuisce a mantenere livelli di colesterolo salutari

•Migliora le funzioni epatiche

•Migliora le patologie renali

•Riduce le dimensioni dei tumori

•Incrementa l’immunità

•Coadiuva i sintomi dell’invecchiamento

•Protegge dai danni provocati dai radicali liberi

•Contribuisce a lenire l’affaticamentodegli arti inferiori

•Migliora la funzione sessuale

•Inverte l’HIV


Confezione: 100 capsule vegetali da 698mg cad

Prezzo: €35,00


Centronaturale.it non vuol dare consigli terapeutici sulle patologie di qualsiasi tipo che rimangono di esclusiva competenza dei medici specialistici.


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