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La corteccia di quest’albero sudamericano è un concentrato di sali minerali che potenziano la capacità di reagire al malanni

Il Lapacho, noto anche come Tabebuia o Pau D’Arco, è un albero che cresce in tutto il Sudamerica e in particolare sulla cordigliera andina: era già utilizzato molti secoli fa dalle popolazioni Inca per le sue proprietà rinforzanti nei confronti del gelo e della fatica. Oggi con le sue foglie ma soprattutto con  la sua corteccia, ricca di oligoelementi protettivi, tra i quali spiccano ferro, fosforo, boro, rame e argento, si prepara un tè e un integratore che migliorano la risposta delle difese organiche nei confronti dell’attacco di virus, batteri e funghi, come candica e mughetto.

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Studi recenti ne confermerebbero anche l’azione antitumorale e l’efficacia negli stati di debolezza immunitaria.

 

 

 

 

 

 

E’ un potente disinfettante e alza la barriera contro i germi

Il periodo migliore per una cura con il Lapacho è ottobre/novembre, perchè nei mesi centrali dell’autunno il corpo è bersagliato dall’attacco congiunto di umidità, calo termico, stanchezza, e prime influenze.

L’estratto di Lapacho infatti è ricco di coenzima Q10, lapacholo e xilodina, sostanze antibiotiche e antiossidanti che riducono gli stati infiammatori e aumentano la capacità dell’organismo di reagire a freddo e malanni, evitando il ricorso ai farmaci e dimezzando i tempi di convalescenza

Trovi qui il tè di Lapacho, le capsule di Lapacho, l’estratto idroalcolico di Lapacho

 

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